Se parcheggiate senza autorizzazione in un parcheggio privato, il proprietario ha il diritto di richiedere un indennizzo per disturbo o una penale contrattuale (clausola penale).
Ma quali sono le conseguenze se non si paga la fattura entro il termine previsto?
Di seguito scoprirete quali misure possono essere adottate – dalla prima richiesta di pagamento fino a una denuncia o esecuzione forzata.
🧾 0. Prima fattura – multa o richiesta di pagamento sul veicolo
Se trovate sul vostro veicolo un biglietto o una richiesta di pagamento, questa rappresenta già la prima fattura.
📋 Questo significa:
Questa richiesta non è un avviso preliminare, ma un termine ufficiale di pagamento.
L'importo e il termine indicati sono vincolanti e consultabili nel portale beppo.
Se l'importo non viene pagato entro il termine, segue automaticamente un sollecito con costi aggiuntivi.
💡 Consiglio:
Anche se la richiesta viene apposta sul veicolo e non viene inviata per posta, questa si considera regolarmente notificata.
Una richiesta di pagamento non saldata viene quindi trattata come una fattura aperta.
💸 1. Sollecito per ritardo nel pagamento
Se la prima fattura o la multa non viene pagata entro il termine indicato, il proprietario del veicolo riceve un sollecito.
📋 Questo significa concretamente:
Viene addebitata una commissione di gestione per il sollecito.
Viene fissato un nuovo termine di pagamento.
Riceverete così un' ulteriore opportunità per risolvere la questione in modo semplice e stragiudiziale.
💡 Consiglio:
Un pagamento puntuale evita costi aggiuntivi, sforzi e azioni legali.
Se non avete trovato un bigletto sul veicolo e ciò non risulta nemmeno dalle foto di prova, potete segnalarcelo e valuteremo l'annullamento delle spese di sollecito.
⚠️ 2. Nessun pagamento dopo il sollecito – quali conseguenze?
Se anche il secondo termine di pagamento non viene rispettato, la procedura prosegue.
A seconda della base legale e dell'accordo nel parcheggio, possono essere seguite due procedure – o in alcuni casi entrambe parallelamente:
⚖️ Opzione A: Denuncia al tribunale
Se la violazione avviene in un parcheggio con divieto giudiziario (divieto emesso da un giudice), il proprietario o il suo incaricato può presentare una denuncia al tribunale competente.
➡️ Questo significa:
Agiamo in nome e con procura del nostro mandante.
Il caso viene trasmesso all'autorità competente.
La polizia verifica nuovamente i dati del proprietario del veicolo per identificare il conducente responsabile.
🔍 Possibili conseguenze:
Un giudice monocratico esamina il fascicolo e il testo del divieto giudiziario.
Può essere inflitta una multa fino a CHF 2’000.–.
Inoltre, si aggiungono spese procedurali che devono essere sostenute dal trasgressore.
📄 Ricorsi:
Contro la decisione è possibile presentare un ricorso entro 10 giorni.
Le informazioni necessarie sono riportate nella nota informativa sui ricorsi allegata.
💡 Nota:
Anche in caso di divieto giudiziario, Beppo – a seconda del caso e della valutazione – può avviare un'esecuzione forzata al posto o in aggiunta alla denuncia per far valere direttamente il credito civile (ad esempio indennizzo per disturbo o penale contrattuale).
Questo avviene soprattutto quando il credito è chiaramente quantificabile e legalmente esigibile.
💼 Opzione B: Esecuzione forzata (procedura civile)
Se non si tratta di un divieto giudiziario, ma di un credito civile – ad esempio una penale contrattuale o un indennizzo per disturbo – il proprietario (ovvero Beppo come incaricato) può far valere il credito attraverso la procedura di esecuzione forzata.
➡️ Questo significa:
Riceverete un avviso di esecuzione dall'ufficio esecuzioni competente.
Potete presentare opposizione entro 10 giorni se contestate il credito.
Senza opposizione, il credito può essere eseguito forzatamente, ad esempio con pignoramento dello stipendio o iscrizione nel registro esecutivo.
💡 Nota:
Un'iscrizione nel registro esecutivo può influire negativamente sulla vostra affidabilità creditizia, ad esempio per richieste di credito, affitto o leasing.
🧭 Panoramica del procedimento
| Passo | Descrizione | Possibile conseguenza |
|---|---|---|
| 🧾 0. Prima fattura | Biglietto o richiesta di pagamento sul veicolo | Pagamento entro il termine indicato |
| 💸 1. Sollecito | Fattura non pagata – viene addebitata una commissione di gestione | Nuovo termine di pagamento |
| ⚠️ 2. Nessun pagamento | Scadenza del termine | Procedura avviata |
| ⚖️ Opzione A: Denuncia | Procedimento giudiziario in caso di divieto giudiziario | Multa fino a CHF 2’000.– più spese procedurali |
| 💼 Opzione B: Esecuzione forzata | Procedimento civile in caso di penale contrattuale o indennizzo per disturbo | Esecuzione forzata o iscrizione nel registro esecutivo |
| ⚖️ Procedura combinata | Anche in caso di divieto giudiziario, Beppo può avviare un'esecuzione forzata aggiuntiva | Procedure parallele per il recupero del credito |
| 📄 Ricorsi | Opposizione (denuncia) o opposizione (esecuzione forzata) | Esame da parte dell'autorità o del tribunale |
💡 Come evitare costi aggiuntivi
Pagate le fatture entro il termine per evitare ulteriori spese e procedure.
Rispondete prontamente se ricevete un sollecito, una denuncia o un avviso di esecuzione.
Leggete attentamente tutte le note informative sui ricorsi allegate prima di agire.
📝 Riepilogo:
Un biglietto sul veicolo rappresenta già la prima fattura.
Se non viene pagata entro il termine, seguono solleciti, costi aggiuntivi e – a seconda del caso – una denuncia, un'esecuzione forzata o entrambi.
Anche in caso di divieto giudiziario, Beppo può utilizzare entrambe le procedure per far valere il credito legalmente.
La soluzione più semplice è pagare tempestivamente ed evitare ulteriori sforzi.